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Giovedì 2 Settembre alle ore 18,30 avrà luogo, presso il Monastero delle Clarisse, l'incontro periodico sulla Regola e le Costituzioni dell'Ordine Francescano Secolare. Tutti possono partecipare.
 
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Benedetto XVI indice l'Anno Sacerdotale

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Benedetto XVI, in occasione del 150° Anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, ha indetto l'Anno Sacerdotale iniziato il 19 Giugno 2009, che terminerà il 19 Giugno 2010.

Il Santo Padre ha arricchito questo "speciale" anno di numerose Indulgenze: approfittiamone !

Sotto riportiamo il Decreto Originale: leggere attentamente il punto B nel quale si dice che si può lucrare l'Indulgenza Plenaria tutti i primi Giovedì di ogni mese fino al 19 Giugno 2010.
L'indulgenza si può lucrare per se stessi o per le anime defunte. 
Approfittiamo facendo un pò di bene a noi stessi e ai nostri cari defunti !

Da non trascurare inoltre che è concessa un'indulgenza parziale a tutti coloro che reciteranno devotamente cinque Padre Nostro, Ave Maria e Gloria, in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù, per ottenere che i sacerdoti si conservino in purezza e santità di vita.
L'indulgenza parziale si può ottenere tutti i giorni !

Ecco il documento.

PENITENZIERIA APOSTOLICA

CAPPELLO AL DECRETO

 

Come già annunciato, il Santo Padre Benedetto XVI ha deciso di indire uno speciale “Anno Sacerdotale”, in occasione del 150° anniversario della morte del Santo Curato d’Ars, Giovanni Maria Vianney, luminoso modello di Pastore, pienamente dedito al servizio del popolo di Dio. Durante l’Anno Sacerdotale”, che avrà inizio il 19 giugno 2009 e si concluderà il 19 giugno 2010, viene concesso il dono di speciali Indulgenze, secondo quanto descritto nel Decreto della Penitenzieria Apostolica, che viene reso noto oggi.


URBIS ET ORBIS

D E C R E T O

Si arricchiscono del dono di Sacre Indulgenze, particolari esercizi di pietà, da svolgersi durante l’Anno Sacerdotale indetto in onore di San Giovanni Maria Vianney.

 

È imminente il giorno in cui si commemoreranno i 150 anni dal pio transito in cielo di San Giovanni Maria Vianney, Curato d’Ars, che quaggiù in terra è stato un mirabile modello di vero Pastore al servizio del gregge di Cristo.

Poiché il suo esempio è adatto per incitare i fedeli, e principalmente i sacerdoti, ad imitare le sue virtù, il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha stabilito che, per questa occasione, dal 19 giugno 2009 al 19 giugno 2010 sia celebrato in tutta la Chiesa uno speciale Anno Sacerdotale, durante il quale i sacerdoti si rafforzino sempre più nella fedeltà a Cristo con pie meditazioni, sacri esercizi ed altre opportune opere.

Questo sacro periodo avrà inizio con la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù, giornata di santificazione sacerdotale, quando il Sommo Pontefice celebrerà i Vespri al cospetto delle sacre reliquie di San Giovanni Maria Vianney, portate a Roma dall’Ecc.mo Vescovo di Belley-Ars. Sempre il Beatissimo Padre concluderà l’Anno Sacerdotale in piazza S. Pietro, alla presenza di sacerdoti provenienti da tutto il mondo, che rinnoveranno la fedeltà a Cristo e il vincolo di fraternità.

I sacerdoti si impegnino, con preghiere e buone opere, per ottenere dal Sommo ed Eterno Sacerdote Cristo la grazia di risplendere con la Fede, la Speranza, la Carità e le altre virtù, e mostrino con la condotta di vita, ma anche con l’aspetto esteriore, di essere pienamente dediti al bene spirituale del popolo; ciò che sopra ogni altra cosa la Chiesa ha sempre tenuto a cuore.

Per conseguire al meglio il fine desiderato, gioverà molto il dono delle Sacre Indulgenze, che la Penitenzieria Apostolica, con il presente Decreto emesso in conformità al volere dell’Augusto Pontefice, benignamente elargisce durante l’Anno Sacerdotale:

A.- Ai sacerdoti veramente pentiti, che in qualsiasi giorno devotamente reciteranno almeno le Lodi mattutine o i Vespri davanti al SS.mo Sacramento, esposto alla pubblica adorazione o riposto nel tabernacolo, e, sull’esempio di San Giovanni Maria Vianney, si offriranno con animo pronto e generoso alla celebrazione dei sacramenti, soprattutto della Confessione, viene impartita misericordiosamente in Dio l’Indulgenza plenaria, che potranno anche applicare ai confratelli defunti a modo di suffragio, se, in conformità alle disposizioni vigenti, si accosteranno alla confessione sacramentale e al Convivio eucaristico, e se pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

Ai sacerdoti viene inoltre concessa l’Indulgenza parziale, anche applicabile ai confratelli defunti, ogni qual volta reciteranno devotamente preghiere debitamente approvate per condurre una vita santa e per adempiere santamente agli uffici a loro affidati.

B.- A tutti i fedeli veramente pentiti che, in chiesa o in oratorio, assisteranno devotamente al divino Sacrificio della Messa e offriranno, per i sacerdoti della Chiesa, preghiere a Gesù Cristo, Sommo ed Eterno Sacerdote, e qualsiasi opera buona compiuta in quel giorno, affinché li santifichi e li plasmi secondo il Suo Cuore, è concessa l’Indulgenza plenaria, purché abbiano espiato i propri peccati con la penitenza sacramentale ed innalzato preghiere secondo l’intenzione del Sommo Pontefice: nei giorni in cui si apre e si chiude l’Anno Sacerdotale, nel giorno del 150° anniversario del pio transito di San Giovanni Maria Vianney, nel primo giovedì del mese o in qualche altro giorno stabilito dagli Ordinari dei luoghi per l’utilità dei fedeli.

Sarà molto opportuno che, nelle chiese cattedrali e parrocchiali, siano gli stessi sacerdoti preposti alla cura pastorale a dirigere pubblicamente questi esercizi di pietà, celebrare la Santa Messa e confessare i fedeli.

Agli anziani, ai malati, e a tutti quelli che per legittimi motivi non possano uscire di casa, con l’animo distaccato da qualsiasi peccato e con l’intenzione di adempiere, non appena possibile, le tre solite condizioni, nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, verrà ugualmente elargita l’Indulgenza plenaria se, nei giorni sopra determinati, reciteranno preghiere per la santificazione dei sacerdoti, e offriranno con fiducia a Dio per mezzo di Maria, Regina degli Apostoli, le malattie e i disagi della loro vita.

È concessa, infine, l’Indulgenza parziale a tutti i fedeli ogni qual volta reciteranno devotamente cinque Padre Nostro, Ave Maria e Gloria, o altra preghiera appositamente approvata, in onore del Sacratissimo Cuore di Gesù, per ottenere che i sacerdoti si conservino in purezza e santità di vita.

Il presente Decreto è valido per tutta la durata dell’Anno Sacerdotale. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il 25 aprile, festa di S. Marco Evangelista, anno dell’Incarnazione del Signore 2009.

 

James Francis Card. Stafford
Penitenziere Maggiore

 

Gianfranco Girotti, O. F. M. Conv.
Vesc. Tit. di Meta, Reggente

 

L. + S.
Prot. N. 136/09/I

Clicca qui per leggere il documento originale

 

 
Luglio: mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù

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Offriamo ogni giorno il Preziosissimo Sangue di Gesù: ecco una semplice ma bella preghiera.  
OFFERTA QUOTIDIANA DEL PREZ.MO SANGUE
Eterno Padre ti offro per le mani puris­sime di Maria Corredentrice il Sangue Preziosissimo di Gesù, sparso generosa­mente nella Passione e ogni giorno sugli altari; unisco le preghiere, le azioni, le sofferenze mie di questo giorno, secondo le divine intenzioni della Vittima Santa, in sconto dei miei peccati, per la conver­sione dei peccatori, per i bisogni della S. Chiesa. In particolare te l'offro: (qui si formula l'intenzione particolare che può essere quella dell'apostolato della preghiera o altra a proprio piacere).

 

 
Giugno: mese dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù

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La devozione al Sacro Cuore di Gesù ci insegna in primo luogo ad interpretare tutto alla luce dell' Amore.

E' l'anima di tutte le devozioni fiorita contemporaneamente in tutte le grandi spiritualità del Medioevo: Francescani, Benedettini, Domenicani, Certosini e Cistercensi.

Durante l'apparizione a Santa Margherita Maria Alacoque Gesù definisce " Un"eccesso del suo amore e della sua onnipoten­za" la sua ultima Promessa che i fedeli in coro hanno definita "Grande". La "Grande Promessa", nei termini fissati dall'ultima critica testuale suona così: "Io ti prometto nell'eccessiva misericor­dia del mio Cuore che il mio amore onnipotente con­cederà a tutti quelli che si comunicheranno per nove primi venerdì del mese, consecutivi, la grazia della pe­nitenza finale, essi non moriranno in mia disgrazia, ma riceveranno i santi  Sacramenti ed il mio Cuore sarà loro sicuro asilo in quel momento estremo". Da questa dodicesima promessa del Sacro Cuore nacque la pia pratica dei "Primi Venerdì del mese". Questa pratica è stata vagliata, accertata e studiata scru­polosamente dalla Santa Sede di Roma. È certo che la pia pratica, insieme col "Mese del Sacro Cuore", riceve una solenne approvazione e un valido incoraggiamento da una lettera che il Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti scrisse per volere di Leone XIII il 21 luglio 1899. Da quel giorno gli incoraggiamenti dei romani Pontefici per la pia prati­ca non si contano più; basti ricordare che Benedetto XV aveva tanta stima della "Grande Promessa" da inserirla nella bolla di canonizzazione di santa Mar­gherita M. Alacoque. Tutte le promesse sono bellissi­me, ma tutte sono in funzione della "Grande" che an­nunziano o preparano. Essa è la "Grande" effettiva­mente perché promette il massimo dei doni: la perse­veranza finale. Per perseveranza finale si intende la perseveranza nel bene, ma soprattutto la morte in stato di grazia. In altri termini, Gesù promette la coincidenza dell'ulti­mo istante della vita con lo stato di grazia e con la per­severanza finale Gesù promette anche la grazia degli ultimi Sacramenti che costituiscono i mezzi normali per la perseveranza medesima. Si capisce che, siccome la Promessa riguarda lo sta­to di grazia in punto di morte, passa in secondo ordi­ne la ricezione degli ultimi Sacramenti, qualora il mo­rente fosse già in grazia di Dio. 
 Litanie al Sacro Cuore di Gesù

Signore, pietà.
Cristo, pietà.
Signore, pietà.
Cristo, ascoltaci.
Cristo, esaudiscici.
Padre celeste, Dio,                                                                                                                   abbi pietà di noi.
Figlio, Redentore del mondo, Dio,
Spirito Santo, Dio,
Santa Trinità, unico Dio, 
Cuore di Gesù,
Figlio dell’eterno Padre,
Cuore di Gesù, formato dallo Spirito Santo nel grembo della Vergine-Madre,
Cuore di Gesù, sostanzialmente unito al Verbo di Dio,
Cuore di Gesù, infinitamente maestoso,
Cuore di Gesù, tempio santo di Dio,
Cuore di Gesù, tabernacolo dell’Altissimo,
Cuore di Gesù, abitazione di Dio e porta del cielo,
Cuore di Gesù, fornace ardente di carità,
Cuore di Gesù, santuario di giustizia e di carità,
Cuore di Gesù, traboccante di bontà e d’amore,
Cuore di Gesù, abisso di tutte le virtù,
Cuore di Gesù, degnissimo d’ogni lode,
Cuore di Gesù, sovrano e centro di tutti i cuori,
Cuore di Gesù, nel quale sono tutti i tesori della sapienza e della scienza,
Cuore di Gesù, nel quale abita tutta la pienezza della divinità,
Cuore di Gesù, nel quale il Padre si è compiaciuto,
Cuore di Gesù, dalla cui pienezza noi tutti abbiamo attinto,
Cuore di Gesù, desiderio dei colli eterni,
Cuore di Gesù, paziente e immensamente misericordioso,
Cuore di Gesù, generoso verso coloro che ti invocano,
Cuore di Gesù, sorgente di vita e di santità,
Cuore di Gesù, propiziazione per i nostri peccati,
Cuore di Gesù, ricoperto di obbrobri,
Cuore di Gesù, spezzato a causa dei nostri peccati,
Cuore di Gesù, obbediente fino alla morte,
Cuore di Gesù, trafitto dalla lancia,
Cuore di Gesù, sorgente di ogni consolazione,
Cuore di Gesù, nostra vita e resurrezione,
Cuore di Gesù, nostra pace e riconciliazione,
Cuore di Gesù, vittima dei peccatori,
Cuore di Gesù, salvezza di quanti sperano in te,
Cuore di Gesù, speranza di quanti muoiono in te,
Cuore  di Gesù, felicità di tutti i Santi. 
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, perdonaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci, o Signore.
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi.
 

 Gesù, mansueto  e umile di cuore  Rendi il cuor nostro simile al tuo. 

Preghiamo: O Dio onnipotente ed eterno, volgi lo sguardo al Cuore del tuo amatissimo Figlio e alle lodi e soddisfazioni che egli dà a te per i peccatori, e a questi che domandano la tua misericordia, tu placato perdona nel nome del medesimo tuo Figlio Gesù Cristo: Lui che è Dio, e vive e regna con te, nei secoli dei secoli. Amen

 

 
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