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L'Amore č dono che va vissuto |
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Nella circolare con gli auguri per il prossimo Natale, il Ministro nazionale dell'Ordine Francescano Secolare d'Italia ed il presidente della Conferenza degli Assistenti nazionali, invitano a vivere nella continua conversione la vocazione missionaria a cui tutta la famiglia è chiamata. Carissimi fratelli e sorelle in Cristo, nel pensare al "mistero dell'incarnazione", che ci accingiamo a celebrare, tanto caro a S. Francesco, mi ritornano in mente le parole di una splendida poesia di L. Noben che esprimono il senso più profondo della nascita di Cristo:<<Sono nato nudo, dice Dio, perché tu sappia spogliarti di te stesso. Sono nato povero perché tu possa considerarmi l'unica ricchezza. Sono nato in una stalla perché tu impari a santificare ogni ambiente. Sono nato debole, dice Dio, perché tu non abbia mai paura di me. Sono nato per amore perché tu non dubiti mai del mio amore. Sono nato di notte perché tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà. Sono nato persona, dice Dio, perché tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso. Sono nato uomo perché tu possa essere "dio". Sono nato perseguitato perché tu sappia accettare le difficoltà. Sono nato nella semplicità perché tu smetta di essere complicato. Sono nato nella tua vita, dice Dio, per portare tutti alla casa del Padre>>. In modo semplice ed efficace il poeta ci aiuta a comprendere che Cristo si è fatto uomo e nostro fratello per salvarci riconciliandoci con Dio affinché conoscessimo l'amore del Padre, facendosi modello di santità perché diventassimo <<partecipi della natura divina>> ("Pt 1,4); per prendere su di sé i nostri peccati ed offrirsi indifeso, povero ed umile bambino, al mondo per insegnarci che uno solo è il Padre e tutti siamo fratelli (Mt 23,8); per insegnarci l'amore per tutto il Creato. Esprime il senso della fraternità che implica l'accettazione di Dio come Padre e dell'uomo come fratello, testimoniando che ogni battezzato rinasce a vita nuova nella comunione con Gesù e nell'adesione totale di vita al Santo Vangelo. Quel bambino, povero, nudo ed indifeso, ci insegna che l'amore è dono che va vissuto <<coi fatti e nella verità>> (1 Gv. 3,18); esige giustizia e perdono poiché <<L'essere umano è fatto per il dono, che ne esprime ed attua la dimensione di trascendenza>> (Caritas in Veritate 34).
Il principio di gratuità diventa così espressione di fraternità e ci interpella continuamente affinché <<i fratelli vivano ogni giorno con fede il grande dono che ci ha fatto Cristo: la rivelazione del Padre. Rendano testimonianza di questa fede davanti agli uomini: nella vita di famiglia; nel lavoro; nella gioia e nella sofferenza; nell'incontro con gli uomini, tutti fratelli nello stesso Padre; nella presenza e partecipazione alla vita sociale; nel rapporto fraterno con tutte le creature. […] I fratelli amino l'incontro filiale con Dio […]. Cerchino di scoprire la presenza del Padre nel proprio cuore, nella natura e nella storia degli uomini, nella quale si compie il suo piano salvifico. La contemplazione di tale mistero li renderà pronti a collaborare a questo disegno d'amore>> (12.1, 3 CC.GG. OFS). L'OFS d'Italia negli ultimi anni ha ricercato il bene comune, pur sperimentando la nudità, la povertà e la difficoltà del camminare insieme. Viviamo questa preparazione al Natale 2009 con l'intima gioia che ormai il sofferto percorso verso la "unione organica" (Reg. 2) è una realtà che va consolidandosi rapidamente. Grazie anche all'aiuto delle Istituzioni della Chiesa, siamo in grado di dire ormai che l'OFS è uno ed unico nella sua struttura giuridica. Ma siamo anche tentati di parafrasare il famoso detto: l'OFS è fatto, ora bisogna fare …. I francescani secolari. L'Ordine Francescano Secolare ha bisogno di essere rilanciato spiritualmente. E' forte l'esigenza di evangelizzazione all'interno ed all'esterno. Anche se la spiritualità secolare è chiamata in prima istanza a dire che c'è nei fatti, è particolare compito dell'assistenza richiamare tutti ai valori fondanti del Vangelo, nello stile di Francesco d'Assisi. In quest'anno sacerdotale soprattutto i frati presbiteri sono chiamati ad essere punto di riferimento per una rinascita evangelica nei nostri ambienti francescani. C'è bisogno di riprendere con forza, esperienze del tipo delle missioni popolari a forte partecipazione, ma anche a conduzione, di francescani secolari. Sono solamente sogni nostalgici? Rendere ragione della speranza che c'è in noi (1Pt. 3,15) è la missione che metterà di nuovo in moto il pacifico esercito dell'OFS in Italia e nel mondo. Con l'evento di Padova, a fine maggio del 2010, l'OFS batterà un colpo per dire che è ben presente in Italia. Ma se il rinnovamento non avverrà nella nostra personale conversione continua, nella capacità di comunicare il Vangelo in una società in continua trasformazione, difficilmente potremo realizzare fino in fondo quanto vogliamo annunciare. Il Santo Curato d'Ars, francescano secolare, e S. padre Pio, icone di quest'anno sacerdotale ci aiutino a rispondere alla chiamata del Signore nell'oggi del nostro tempo. BUON NATALE! scarica la circolare |
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17 Novembre: Festa di Santa Elisabetta d'Ungheria |
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17 Novembre: Festa di Santa Elisabetta d'Ungheria patrona dell'Ordine Francescano Secolare. Alle ore 19.00 recita Santo Rosario Comunitario. 
leggi la vita di Santa Elisabetta |
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Ritiro Spirituale a Poggio Bustone 3/4 Ottobre |

SULLE ORME DI FRANCESCO “Buongiorno brava gente” Questo è il saluto che Francesco giunto a Poggio Bustone regalò agli abitanti del luogo. Saluto semplice, schietto e caloroso. Il 3 Ottobre alle ore 8,30, la Fraternità si avvia sulle orme di Francesco a Poggio Bustone, per vivere in modo comunitario la festività del 4 Ottobre. La bella giornata, i profumi della vegetazione, il convento arroccato sulla roccia, la cordialità dei frati minori, la splendida visione della pianura reatina, la carica per la grazia ricevuta delle cinque professioni del 27 Settembre ci riempie di un’immensa carica. 
Sistemati i bagagli ed organizzato il soggiorno c’incamminiamo lungo lo stradello di montagna. Sostando lungo le edicole giungiamo alla chiesetta del “SACRO SPECO”, addossata, scavata nella nuda roccia. 
Sembra di palpare con mano la presenza di Francesco, l’essenza Francescana fatta di testimonianza, amore, umiltà, semplicità, letizia e tanto altro…… . Il ritrovare intatta la Croce lasciata nel pellegrinaggio Pasquale, la recita della Corona Francescana, il Padre nostro finale tenendoci per mano ci riempie di felicità, per il momento vissuto insieme e le riflessioni personali, che il “Deserto” ha reso possibili in ciascuno di noi. Il momento del ritorno al Convento è scandito dai suoni di campana di Silvia. 
L’aver vissuto le cerimonie per i festeggiamenti di San Francesco, aver avuto fiducia in Lui e nel Signore, aver testimoniato il nostro “ECCOMI”, ha reso speciale i due giorni di soggiorno.



Un pensiero particolare da parte della Fraternità è andato a Domenico, Amedeo, Lucia, che non erano potuti venire. La Fraternità tutta ha vissuto questo momento intenso di Spiritualità e di crescita personale e fraterna. Fraternamente in Cristo, il Signore ci dia Pace. Ministro Mauro Mancini |
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Recitiamo il Santo Rosario
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