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Giovedì 2 Settembre alle ore 18,30 avrà luogo, presso il Monastero delle Clarisse, l'incontro periodico sulla Regola e le Costituzioni dell'Ordine Francescano Secolare. Tutti possono partecipare.
 
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21/22 Marzo: Ritiro Spirituale a Poggio Bustone Modifica

Sabato 21 e Domenica 22 Marzo la Fraternità si è riunita al Santuario di Poggio Bustone per un ritiro Spirituale condotto da Padre Renzo Cocchi O.F.M.

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Due giorni veramente freddi per quanto riguarda la temperatura ma intensi e caldissimi dal punto di vista spirituale.
"Sorella Neve" ci ha accompagnato fino a tutta la notte di sabato, "Fratello Sole" ci ha invece svegliato la mattina di domenica accompagnandoci per tutta la giornata con il suo calore.

Partenza da Civita Castellana alle ore 9,00 di Sabato con un tempo incerto, molte nuvole e una temperatura veramente fredda. Per nulla scoraggiati ci siamo avventurati certi che il nostro Padre "Francesco" avrebbe benedetto questo nostro Ritiro Spirituale di preparazione alla Santa Pasqua. 

Siamo arrivati al Santuario di Poggio Bustone attraversando una natura che somiglia ancora a quella che San Francesco vide e amò. Il Santuario è circondato dai boschi e apre lo sguardo su un panorama che ha del mistico: la splendida Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile.
Qui il Poverello ebbe la visione che gli confermò il perdono dei peccati giovanili.
Da qui partì la missione di pace dei francescani.

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 Accolti fraternamente dai Padri Francescani che abitano nel Monastero adiacente al Santuario, una volta sistemati i bagagli , percorrendo una stradina nel bosco, un viottolo a spirale che parte dal Tempietto della Pace poco sopra il Santuario, e percorrendolo per circa mezz'ora di cammino,  salendo per circa 600 metri, siamo arrivati al Sacro Speco, luogo in cui San Francesco ricevette il perdono dei peccati.
Questo sentiero è lo stesso che percorreva il Santo nel 1200.
Ogni sguardo è un incontro tra querce secolari e aceri campestri.

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Lungo il percorso si incontrano sei edicole erette intorno al 1650 a ricordo dei fatti miracolosi avvenuti in favore di San Francesco a ciascuna delle quali è legato il ricordo di altrettanti episodi che, stando alla tradizione popolare, sarebbero occorsi a Francesco nelle sue continue ascese all'angusto luogo.
La prima ricorda il miracolo del breviario poggiato dal Santo su una pietra, per di difenderlo dalla pioggia: la pietra cedette, ricevendo il breviario. Il vuoto è tuttora visibile;
la seconda conserva la forma del cappuccio impressa nello scoglio, mentre il Santo vi si appoggiava. A pochi metri da questa, si indica una pietra, sulla quale sarebbe l'impronta del ginocchio, che l'umile Francesco piegò alla vista di un Angelo;
la terza cappellina ricorda l'impronta sulla pietra del gomito del Santo;
la quarta, ricorda l'apparizione del demonio, il quale lasciò sullo scoglio le sue impronte deformi;
la quinta ha sul sasso l'impronta di un piede del Poverello di Cristo;
la sesta ha l'impronta del piede di un Angelo, apparso al Santo in forma umana.

Non lontano dalla sesta ed ultima cappellina è il Sacro Speco.
Una piccola grotta tra due rocce, luogo di preghiera di San Francesco e della sua piccola comunità francescana.
San Francesco dimorò in questa grotta nell'anno 1209 dove gli apparve l’angelo sotto forma di fanciullo che gli annunziava la Remissione dei peccati e gli fu rivelata l’Espansione dell’ordine.

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Sotto l'immane massa rocciosa alta circa cento metri, è la suggestiva chiesetta che, con il suo campanile e la sua absidina, racchiude come in un abbraccio la Grotta delle visioni.
Ai tempi del Santo vi era solo la grotta, ma nei primi anni del 1300 vi si costruì anche la chiesetta ed il campanile che intorno al 1600 fu ingrandita fino ad arrivare alla sua attuale forma.

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Il Santuario è costituito da due vani, l'uno all'altro sovrastante; essi risultano scavati nella roccia. Si presentano come due semplicissimi disadorni ma suggestivi ambienti, infinitamente cari a San Francesco.
Quello inferiore non è che una specie di ingresso, da cui una scala tagliata nella parete rocciosa conduce alla vera e propria grotta del Poverello di Dio. L'ambiente è caratterizzato da un altarino trecentesco, al di sopra del quale è un dipinto del secolo XVII, raffigurante l'Angelo che appare a Francesco rassicurandolo della remissione dei peccati.
Rozzi gradini tagliati sempre sulla viva roccia adducono al vano superiore (la costruzione risale al 1634); qui si può ammirare un minuscolo altare con sopra un quadro raffigurante San Francesco orante ed il beato Egidio in riposo.

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Nel pomeriggio, alle ore 15,00 ha avuto luogo l'Incontro Spirituale di preparazione alla Santa Pasqua condotto da Padre Renzo Cocchi O.F.M seguito alle 17,00 dalla Santa Messa.  

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Alle 19,00 Vespri in comunione con i Padri Francescani del convento e alle ore 21,30 Adorazione Eucaristica. 

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Domenica mattina alle 8,00 Lodi in fraternità.  

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A seguire visita al Santuario a al Monastero guidata da Padre Marino O.F.M. 
Dopo pranzo partenza per il Santuario Francescano della Foresta.

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 Qui  nel 1225 S. Francesco si recò, sotto la richiesta del cardinale Ugolino, poichè si erano aggravate le sue condizioni di salute ed era necessario un intervento agli occhi. Il Santo decise di fermarsi nella piccola Chiesa di S. Fabiano per riposare e per celarsi ai fedeli. Il luogo è legato a due avvenimenti: il "miracolo dell'uva" (ricordato in un'edicola di fronte al portico della chiesa) e la composizione del "Cantico delle Creature".

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Terminata la visita è giunta l'ora del ritorno a casa.

La Fraternità ringrazia il Signore e San Francesco per la protezione e le grazie spirituali ricevute durante questi due giorni indimenticabili..   

 

Recitiamo il Santo Rosario

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